Cuba è da sempre nei nostri cuori e negli occhi neri e fondi del Che che, in poster o in cartolina, tutti abbiamo avuto per anni davanti agli occhi nostri.

Siamo andati a incontrarla, l'Isola, perché è da tanto tempo che volevamo farlo e andava vista, ora o mai più, prima che Fidel…., perché poi sarebbe stato tutto diverso.

E così, ciascuno con la propria ombra, siamo andati a incontrare la Grande Isla. E ci siamo incontrati tra noi, anzi reincontrati, perché è stato proprio come se ci fossimo sempre conosciuti, al massimo persi di vista per un po'.

E nella Grande Isla le nostre ombre sono restate, ma si sono piegate a un altro sole, a un'altra luce e altri colori.

Possibile che non si possa riuscire a farcela, a mantenere il molto, senza l'occidente e gli americani, e magari anche a far sfumar le ombre?

Se tutti, uno per uno, impegnassimo qualcosa. I sogni di solito vengono stando fermi, gli occhi chiusi al sonno. E gratis. Ma questo è un'altra cosa….

Dal sogno alla realtà....

Come potrai leggere in questo sito, il nostro impegno non è rivolto alla realizzazione di grandi progetti, ma di piccole opere, il cui significato va oltre perchè sono manifestazioni costruttive - anche in senso letterale - di dissenso da un certo tipo di proterva e violenta politica imperiale.

E questo è diventato il nostro impegno: concorrere alla realizzazione di opere che aiutino in modo concreto i bambini, gli anziani, le donne e i gli uomini di Cuba che subiscono le vessazioni conseguenti al "Bloqueo".

A tale scopo, a nostro modo di intendere, riteniamo che sia necessario realizzare opere concrete di diretto ausilio per le persone.

Cuba, al di là del mito, è una realtà che fortemente disturba la grande potenza imperiale che si circonda di valvassori, valvassini e servi che sono tali, spesso per necessità, quasi sempre per ottusa contingente convenienza. Dopo la cacciata di Batista il blocco economico era stato, tra l'altro, determinato dalla reazione avverso l'esproprio e la nazionalizzazioe da parte di Fidel Castro dei grandi latifondi e di società appartenenti agli USA.

Oggi, l'attacco virulento continua ed è determinato, anche, dalla necessità di trovare ed additare un nemico - ritenuto tale per le idee di cui è portatore - sul quale convogliare l'attenzione e gli odi delle persone per distoglierli dalla politica di conquista imperiale finalizzata alla sistemazione geopolitica ed economica in corso.

Va rilevato che da più parti si solleva un moto di dissenso, non solo da parte di chi si richiama agli ideali della sinistra, ma anche da parte di coloro che appartengono al mondo religioso più consapevole.

Ed allora, dissentiamo aiutando concretamente proprio questo piccolo paese.

Certo, Cuba solleva tutta una serie di problematiche che vale la pena di discutere; riteniamo, tuttavia, che non è possibile accettare lezioni da governi che utilizzano colpi di stato, dittatori, attentati e guerre per affermare e mantenere la loro potenza.

Ai bambini, agli anziani, alle donne ed agli uomini di Cuba servono appoggi materiali per andare avanti. A tutti noi servono appoggi ideali per costruire un mondo diverso.

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